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Ci sono diversi modelli di diverse marche, tutti abbastanza simili, la differenza sostanziale è data dal controller che pilota le memorie NAND, queste ultime, al momento, sono di due tipologie, MLC e SLC, senza entrare nei particolari tecnici delle Nand, riassumiamo la differenza tra le due tipologie, evidenziando che le memorie di tipo SLC durano di media 10 volte di più grazie all'accesso a singola cella, piuttosto che a multi cella che logora la stessa più in fretta. Il controller, si occupa di ottimizzare le scritture dei dati in maniera sequenziale sugli SSD, al fine di limitare l'usura delle celle di memoria. Scrivendo i dati in maniera sequenziale, è teoricamente necessario che tutti i gigabytes residui del disco vengano scritti, prima di iniziare un nuovo ciclo di scrittura, questo allunga notevolmente la vita degli SSD.

I controller più diffusi al momento, sono, JMICRON, INDILINX, SANDFORCE e INTEL.

E naturalmente, i drive più diffusi sono basati su MLC per via del miglior rapporto qualità/prezzo/prestazioni, mentre le memorie SLC sono presenti in alcune fasce enterprise di alto livello.



LA VITA DI UN SSD E I CICLI DI SCRITTURA, L'SSD HA UNA VITA LIMITATA? QUANTO VIVE?

Di fatto, la vita di un SSD è limitata, in quanto, i cicli di scrittura che esso tollera, prima che una cella diventi "solo lettura" sono limitati.
Quantificare la vita esatta di un SSD è complicato. Oltre che ad essere una tecnologia relativamente giovane, si può dire che "quotidianamente" assistiamo a modifiche e ottimizzazioni, che hanno lo scopo di aumentarne la vita, ufficialmente, una Memoria Nand MLC attuale supporta approssivativamente 5000/10000 cicli scrittura, valore che potrebbe essere più corto o più lungo, anche in funzione della tipologia e qualità delle memorie stesse. Come fare quindi una stima approssimativa?
Alcuni controller recenti, hanno dei sistemi proprietari pensati proprio per aumentare la longevità dei drive, e quindi per "farsi bastare" quei cicli disponibili, per molto tempo. Quello che si sa, al momento, è che un uso quotidiano del PC casalingo, per caricare un gioco o due, navigare un paio di ore su internet, ascoltare un pò di musica, chattare, scaricare posta, scrivere un documento, mandare qualche mail per un totale di 3 o 4 ore, consuma circa
2/3 cicli completi di scrittura. Un uso intenso del PC, che include download di software, noncuranza delle ottimizzazioni del sistema per gli SSD, editing audio o video sistematico, gaming intenso, utilizza circa 10 cicli di scrittura al giorno. Se la matematica non è una opinione questo significa che nel primo caso, un SSD con 5000 cicli di scrittura vivrebbe circa 5 anni, nel secondo esempio, circa 2 anni. Questi valori, potrebbero
tranquillamente dimezzarsi in caso di uso improprio dell'SSD, o raddoppiare, nel caso di uso di controller ottimizzati o memorie particolarmente longeve.

Su unità SLC, questi tempi si decuplicano, mentre con l'avvento delle nuove tecnologie, come nand eMLC e nuovi algoritmi di ottimizzazione dei nuovi controller, questi tempi saranno sempre maggiori.



Va anche ricordato che gli SSD hanno uno spazio interno, di diversi Gigabytes (da un 5% minimo fino ad un 30% circa, massimo della capacità totale) denominato SPARE AREA, questo spazio, ha lo scopo, di sostituire, progressivamente e automaticamente, celle di memoria esaurite con celle di memoria sostitutive e di gestire il reciclo delle operazioni di lettura/scrittura del file system (garbage collection).

CHE COS'E' L'ALLINEAMENTO? HO SENTITO DIRE CHE LE PARTIZIONI DEGLI SSD DEVONO ESSERE ALLINEATE, PERCHE'? COME SI FA?

Brevemente, i blocchi allocabili negli SSD non dovrebbero essere di dimensione minore dei blocchi di dati che arrivano dal controller, questo per evitare che si acceda ripetutamente ad una cella di memoria Nand, per scrivere un singolo blocco, e così causare un effetto detto "Write amplification", che oltre a ridurre sensibilmente le prestazioni del drive, ne causa anche un degrado in tempi minori.
Al momento, per fare l'allineamento si usano, due tool (uno o l'altro), un PRE-TOOL (prima della formattazione), che si usa dalla linea di comando, denominato DISKPAR, oppure un POST-TOOL, che si può usare anche dopo aver giù effettuato la formattazione e l'eventuale installazione di un sistema operativo (Windows). Il tool è denominato PARAGON ALIGNMENT TOOL 2, che semplifica notevolmente le operazioni di allineamento ma è un prodotto commerciale acquistabile nel sito della Paragon.

CI SONO DELLE MODIFICHE DA FARE AL SISTEMA OPERATIVO PERCHE' FUNZIONI CORRETTAMENTE CON L'SSD E NON NE ACCORCI LA VITA?

Dopo una verifica delle varie correnti di pensiero, sulle modifiche effettive da fare al sistema per far funzionare correttamente SSD, ho raccolto qui di seguito le modifiche, cosi dette "essenziali" da fare, per far funzionare gli SSD correttamente, ma generalmente nessuna di queste modifiche è "obbligatoria", in quanto l'SSD funziona benissimo e normalmente anche senza alcuna modifica, ma queste hanno lo scopo di ridurre i cicli di scrittura inutili e quindi, aumentare la vita degli SSD:

1) L'SSD esprime il meglio delle sue prestazioni in modalità AHCI, se il vostro computer non supporta questa modalità, ignoratela.

2) Gli SSD utilizzati su Windows, danno il meglio delle prestazioni e utilizzano ottimamente il Trim, utilizzando un driver INTEL RAPID STORAGE, scaricabile liberamente dal relativo sito.

3) Nel BIOS, nel menu POWER MANAGEMENT, va attivata la modalità ACPI 2.0, se il vostro computer non permette questa modifica, ignoratela.

4) Nel BIOS, nel menu POWER MANAGEMENT, va attivata la modalità S1 o S3, se il vostro computer non permette questa modifica, ignoratela.

5) Nel sistema operativo, vanno disattivate, se presenti, le funzioni di DEFRAG AUTOMATICO o comunque, non vanno usate perchè degraderebbero rapidamente un SSD.
(Pannello di controllo/Strumenti di amministrazione/Servizi/Defrag -> Disabilita.)

6) Nel sistema operativo, se possibile, va limitata la dimensione della memoria virtuale a 1 gigabyte (impostando soglia da 512k a 1gb) che è il valore comunemente ritenuto idoneo per gli SSD e va impostata nello stesso disco di sistema dove è presente l'SSD. Da aumentare solo al bisogno (quindi, in caso di comunicazione di Windows "memoria virtuale insufficiente". Sui sistemi a 64 BIT, andrebbe impostata la soglia da 1GB a 4GB, sempre nel disco SSD di sistema. La memoria virtuale non andrebbe impostata su harddisk secondari o raid di harddisk, al fine di evitare qualsiasi possibile collo di bottiglia, durante le molteplici operazioni di Windows che indicizzano blocchi di memoria superiori al totale della RAM disponibile. (nel caso particolare di Windows, la memoria virtuale non va mai disabilitata COMPLETAMENTE, ma va lasciato un valore minimo tra 500mb e 1gb.)

7) Date le elevatissime seek degli SSD, le indicizzazioni del sistema operativo sono ritenute quantomeno inutili, e fonti di cicli di scrittura supplementari inutili. si potrebbero disabilitare con apposite opzioni.
(Unità disco C: D: ,etc...Tasto destro, proprietà: Indicizza i files, TOGLIERE LA SPUNTA, a seguito: Ignora i files di sistema)

8) Tutte le funzioni di prefetch, di alcuni sistemi operativi, atti ad accorciare i tempi di caricamento di applicazioni e del sistema, effettuandone un precaricamento su dischi relativamente lenti, sono inutili negli SSD
e causano cicli di scrittura supplementari inutili. andrebbero quindi disattivate.
(Pannello di controllo/Strumenti di amministrazione/Servizi/Ottimizzazione avvio -> Disabilita.)

9) Disabilitare la modalità SLEEP degli HARDDISK dal menu POWER o analogo del sistema operativo, e impostare su "sempre attivo"

10) Disabilitare l'IBERNAZIONE del sistema, dal menu Power o analogo, del sistema operativo

SO CHE L'SSD ANDREBBE USATO IN MODALITA' AHCI PER MAGGIORI PRESTAZIONI E AFFIDABILITA', MA COME PASSO AD AHCI SE HO GIA' WINDOWS INSTALLATO?

Verificate nel BIOS, che la vostra scheda principale supporti la modalità AHCI, entrando nel bios con DEL, dopo un riavvio. (ma non attivatela ancora)

Entrate in Windows, in basso a sinistra, nella linea di comando: REGEDIT

HKEY_LOCAL_MACHINE/System/CurrentControlSet/Services/Msahci
Zona destra, right-click, Modify, Value=0

riavvio, e impostazione sul bios della modalità "AHCI"

A seguito, è possibile installare i drivers specifici INTEL RST 9.6 o superiori, scaricabili da QUESTO LINK.

COSA SONO IL TRIM, GARBAGE COLLECTION E IL DEGRADO PRESTAZIONALE?

Una volta che un dato è stato scritto su un SSD, e successivamente cancellato, il drive non ha modo di sapere che questo dato è stato cancellato, se non quando questo viene sovrascritto, quese sovrascritture causano un progressivo degrado delle prestazioni. IL Trim, è una funzione che si occupa di eliminare fisicamente dall'SSD l'intero contenuto dei files cancellati, a scopo di ottimizzare lo spazio interno e mantenere le prestazioni nel tempo costanti.
Al momento, Windows 7 è il sistema operativo che supporta nativamente e automaticamente il TRIM durante le operazioni di scrittura e cancellazione dei files, a condizione che il drive collegato supporti il TRIM in modalità hardware. Idem per le distribuzioni Linux attuali.
Gli SSD prodotti dopo il 2008 circa, supportano il trim in modalità hardware.



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